Ci fosse una tassa sarebbe utile: l'uso dei parenti a consumo, ovviamente proprio, ovviamente solo quando serve, per il tempo necessario e solo per dire ciò che si vuole. Ascolto chiuso, interesse per altrui opinione meno venti, con-divisione mai sia.
Daltronde io, specchio delle vanità, dalle irrise capacità alla bisogna nell'opposto volturate, scantinato da usare come pattumiera, persona su cui scaraventare migliaia di bla bla bla.
Ma non attacca. Vomita pure, al massimo pulisco. La bocca acida resta a te.
Ho imparato.
Non rispondo, non amplifico il mio pensiero, celo l'emozione.
Lo specchio è opaco, a tratti corroso, ai margini frantumato.
Trovate altrove dove specchiarvi per vedervi come vorreste, io sono fuori uso.
AntigoneStella || 21:30 ||
lunedì, 29 maggio 2006
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Vulcano lavora silente,
sbuffa, suda, riempie,
e mai Lete ha implorato,
sebbene sedato, sconfitto, piagato
perenne come la gioia e il tormento
alimenta a ciocchi il fuoco sacro
e nei suoi occhi furore e fuoco
restan sempre braci.
Soffia piano.
AntigoneStella || 21:15 ||
mercoledì, 24 maggio 2006
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Un piccolo tratto d'inchiostro che macchia un foglio, come tanti nel mondo. E se porta tempeste o arcobaleni questo sapere non si può. Dice che questa non è più la mia casa, formalmente almeno, dentro me dice che ancora c'è viaggio da fare. Mi sento un po ET, piccola brutta e sola, con un dito puntato a cercare casa.
AntigoneStella || 21:14 ||
mercoledì, 24 maggio 2006
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La via dell'inferno è semplice e scorrevole. In discesa, basta togliere ogni giorno qualcosa, prima o poi collassa. I farmaci sono grandi invenzioni, perchè io sono stanca di parole. Di quelle apparentemente belle e buone e amorevoli, taglienti come stiletti. C'è sempre un ma o un se, che implicano il "not for you".
E ora voglio solo silenzio, dentro la mia testa per prima.
Spegnere, ottundere, chiudere.
Voglio drogarmi fino a smettere di sentire, di sentirmi.
Fino a smettere.
Smettere.
AntigoneStella || 17:58 ||
domenica, 21 maggio 2006
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Nell'immaginario collettivo sono verdi con le orecchie a punta le antenne e quant'altro, ma non è affatto vero, sono in mezzo a voi. "Per ritirare questa cosa mi sono persa il sole di ...." " Mi sposo a giugno, poi vado un mese in..e..." Io parto la prossima settimana per una crociera....poi a settembre...." "Tu cosa fai quest'estate?" ...."veramente ancora non ci ho pensato a quale delle bollette di spese ordinarie lascerò indietro a fare cumulo .... "fai ancora la maestra? Io ho vinto quel concorso....." e la O la fai sempre con il bicchiere, te lo daranno in "dotazione"... "Complimenti dottoressa" ma tu non sei lo stesso stronzo che mi ha messo alla porta qualche mese addietro per una molto più disponibile a usare quotidinamente il leccoculit? Scusate se calpesto anche io questo mondo..... non vorrei infastidirvi con la mia "pochezza".
Anni e anni di aplombe zen in fumo in due ore, rabbia che mi si è vomitata addosso in un baleno, appena toccata l'auto, appena dentro, frustrazioni sempre lì presenti, una sull'altra tutte in fila ordinariamente, odio il mondo, odio la gente, odio la mia vita.
Fanculo tutti, io per prima.
AntigoneStella || 19:08 ||
sabato, 20 maggio 2006
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«Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l'ho sperperato.»
Geniale, lucido, vitale.
AntigoneStella || 19:05 ||
sabato, 20 maggio 2006
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Bagliori screziati incrociati a caso
corde del sentire, semi nascosti attese,
porte di universi, melodie, lacrime, silenzi.
Entrati senza bussare
evasi dalla banalità
freschi come rugiada.
Mirabolanti luci di senso
morbidi canti in cui affrancare l'anima
lievi come piume volteggianti.
Accecanti dopo tenebre
dolci, acuti, fieri,
teneri, leggiadri, stupiti.
Screziati bagliori a caso incrociati.
AntigoneStella || 23:00 ||
lunedì, 15 maggio 2006
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Il mondo e io parliamo lingue diverse, apparentemente usiamo lo stesso vocabolario con gli stessi termini, semanticamente condivisi. Ed è una fortuna che tu, la stragrande maggiornanza dell'umanità, non capisca. Condivido questa anomalia con una minoranza di persone che oggi non hanno alcuno a cui telefonare, nessun ricordo bello da accarezzare, neppure una lapide da sfiorare.
Che meraviglia che non capiate. Che non abbiate lividi marchiati nell'anima, cicatrici fatte di parole e violenza condensate in un significato solo: rifiuto.
Chè di non amore non si muore, si vive.
AntigoneStella || 17:11 ||
domenica, 14 maggio 2006
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"La felicità? E' fare l'amore per amore. E' il cuore che rischia di scoppiare a forza di battiti, quando uno sguardo insostituibile si posa sulla vostra bocca, quando una mano lascia una traccia di sudore dietro al ginocchio sinistro. E' la saliva dell'essere amato che vi scivola in gola, zuccherata e trasparente. E' il collo che si allunga, si libera delle contrazioni e della fatica, diviene interminabile perchè una lingua ne percorre tutta la lunghezza. E' il lobo dell'orecchio che pulsa come un bassoventre. E' la schiena che delira e s'inventa suoni e brividi per dire "ti amo". E' la gamba che si alza, consenziente, le mutandine che cadono come una foglia, inutile e fastidiosa. E' una mano che si addentra nella foresta dei capelli, ne sollecita le radici e le innaffia, senza parsimonia, con la propria tenerezza. E' il terrore di doversi aprire e l'incomparabile desiderio di offrirsi, mentre nel mondo ogni pretesto è buono per piangere. La felicità è Driss,la prima volta che si è rizzato dentro di me, e le sue lacrime che scivolavano nell'incavo della mia spalla. La felicità era lui. Ero io.
Al di fuori di questo,c'erano solo fosse comuni e discariche pubbliche."
Nadjma
AntigoneStella || 11:54 ||
sabato, 06 maggio 2006
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Uno schiaffo in pieno viso........
Raccogli le parole Patti, prendi queste onde elettriche che tra neurone e neurone creano pensieri e non mandarle alla voce, fermale in chiazze nere.
Prendi il cuore e riponilo al caldo, in un posto morbido, lontano dal vento e dalla pioggia, curalo.
Fai fluire i sentimenti, lasciali scorrere, dietro le mura spesse che hai disintegrato tremavano di paura, falli sgambettare, lasciali liberi.
Coccola la tua bambina, quella che sta nell'angolino impaurita, dalle la mano.
Guarda la tua anima, guardala negli occhi e rispondile.
AntigoneStella || 18:28 ||
lunedì, 01 maggio 2006
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