Quanto mi è stato tolto,
dovevo arrivare ad avere i capelli di un bucaneve per capirlo.
Gioie, preoccupazioni, affetti che sento sempre per interposta persona,
attraverso lastre opache e fredde.
Tangente schizzata via mentre il mondo orbita attorno a nuclei affettivi fondanti.
Parole base, piene, tonde, solide, per me solo lettere in fila.
AntigoneStella || 22:24 ||
mercoledì, 21 giugno 2006
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Non importa se domani non dovessi incontrare il tuo sguardo,
è scolpito in fondo alle pupille
non c'è buio che possa celarlo
Non importa se un giorno guarderò le tue spalle cambiar tragitto
parte di te camminerà su gambe
che percorreranno sentieri ignoti
Non importa se m'ami, smettessi ora,
scorre nelle vene ciò che è dato
semplice vita, mutevole e perenne
Non importa se resti dove sei
che il tuo convincimento sia fiero
e nessuna remora ti trasformi in Orfeo
Non importa come, dove, quanto
laddove il tuo cuore si allinei
anima e mente siano parimenti
Non importa nulla
fuorchè la felicità del tuo Essere
acqua, terra, fuoco e vento
AntigoneStella || 20:17 ||
mercoledì, 21 giugno 2006
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Un occhiale di tartaruga racchiude l'universo
dentro una singola vita
ritmico battere, saliscendi che alimenta corpi
impalpabile sussurro di anima
pagine, note, silenzi a complemento
dell'Esistere
arabeschi tatuati sulla pelle
per l'eternità
AntigoneStella || 18:28 ||
domenica, 04 giugno 2006
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