
questa piccola palla di pelo cerca nome......
:)
AntigoneStella || 19:53 ||
domenica, 30 luglio 2006
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Viola cresciuta sotto polvere e spaventi ,
forma morbida come velluto cui hai ridato luce
cassa rifinita limata a colpi secchi e duri come il tuo ardore
anima muta che solo tu senti leggiadra
legno scheggiato, carezzato anch'esso come dono del tempo andato a te dovuto
corde tirate, ammansite, accordate chè tu liutaio possa sentire musicare nelle notti ove il dolore diventa calore
incandescente archetto coprimi di zucchero e piaghe
chè possa sempre rammentare
l'assordante tempo senza suoni
AntigoneStella || 20:21 ||
venerdì, 28 luglio 2006
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Ricucire con un filo di mare rattoppi e brandelli,
lento ricamo del girovagare,
fugace richiamo di inguini e sirene,
batte le tempie comprime il costato,
umido recesso che non accetti sosia
e lamenti la tua pena urlando il tuo colore,
sale non miele.
AntigoneStella || 16:23 ||
giovedì, 27 luglio 2006
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abbarbicata sulla panchina
del disamore
ho perso muscoli e passi
edera e felci
mi han sorretta e celata
che animale strano
mi si è poggiato sul ventre
incastona una piuma
sul mio cuore
ogni mattina
AntigoneStella || 12:34 ||
mercoledì, 26 luglio 2006
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AntigoneStella || 14:56 ||
lunedì, 24 luglio 2006
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Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perchè se il domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.
AntigoneStella || 02:59 ||
sabato, 22 luglio 2006
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Sei il più logoro di tutti, il mio più antico, quello che porto con più dimistichezza, la mia maschera migliore.
Ti uso da così tanto tempo che neppure ho ricordi prima di te.
Neppure i miei amori hanno avuto il dono di vedermici senza.
Qualche pezzo salvaguardavo.
Ma senza nulla mai. Mai.
La mia ancora, la mia bussola, il mio ombrello, la mia cuccia.
Fino a te.
Oggi, l'ho reindossato. Dimostra tutti i suoi anni, è un po' stropicciato e la piega non tiene bene.
Quando torni, se torni, spogliami.
AntigoneStella || 22:16 ||
venerdì, 21 luglio 2006
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- "a meno che io non mi accontenti"
- "ma tu non ti accontenti mai"
- "forse sarebbe ora di imparare"
- "
saresti arrivata dove sei ora se ti fossi accontentata?"
- "no"
Grazie, a volte basta un piccolo raggio per rincuorarsi.
AntigoneStella || 19:14 ||
venerdì, 21 luglio 2006
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Szeretlek?
Igen...igen...
AntigoneStella || 13:11 ||
lunedì, 17 luglio 2006
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Mi guardo allo specchio.
Semplicemente.
Guardo l'altra "me" disintegrarsi, svanire e ricomporsi.
Rotta.
La pelle spenta, violacea, stanca di star su cede in più parti, aprendosi ad impurità che ne mistificano l'età e seguendo la forza di gravità.
Le carezze non passano da qua.
Gli occhi, simulacri di vita, finte fessure attraverso cui nulla passa. Il mondo, i colori, i sorrisi, là. Vicini ed inarrivabili.
L'Amore non passa da qua.
Labbra serrate, aride, piegate troppo in basso per simulare un accenno di gioia, chiuse alle parole mentre tutto il mondo fuori blatera.
I baci non passano da qua.
Viso dipinto, incrostato dalle menzogne, lievi all'udito, sassi nel cuore, infangato da sentimenti fittizzi, Giani attori, belli a guardarsi, feroci nell'anima.
La Vita non passa da qua.
Cuore battente, animo piagato.
Prima o poi vi spengo.
Prima o poi.
Prima.
AntigoneStella || 19:02 ||
domenica, 16 luglio 2006
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Mi arrendo insonnia, vuoi le tue ragioni.
Daltronde relegare all coscienza ordinaria i fatti, i numeri, le cifre, le oggettività vuole contropartita.
Viaggi, sogni, dolori, disillusioni e tristezze così reclamano attenzione.
Mi arrendo.
Le nuvole sono solo fenomeni atmosferici di condensazione di vapore acqueo, niente affatto ovattati candidi guanciali morbidi come cotone e dolci come zucchero filato.
Mi arrendo.
Il tempo è solo un modo arbitrario e fittizio di definire e delimitare l'esistere, niente affatto alleato ove parcheggiare in custodia le speranze in attesa che prendano corpo e vita.
Mi arrendo.
La pelle è solo un involucro pesante atto ad isolare questo corpo-macchina, niente affatto complice di trasgressioni di confini agente di scambio tra cellule ed emozioni.
Mi arrendo.
AntigoneStella || 03:52 ||
sabato, 15 luglio 2006
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Nascondere vento e sentimento
affondando unghie nel vuoto
fino a reincontrare la mia stessa carne
Celare sogni e imbrogli
rifuggendo legami
che feriscono e violentano
non solo l'Anima
Tacere colori e dolori
sangue di ventre imperfetto
a cui l'Amore ha negato frutto
Mistificare sapori e odori
unico suono l'eco
delle mie domande come risposta
Mano di malta e sorriso dipinto
ottimo specchio per occhi brevi
AntigoneStella || 15:56 ||
sabato, 08 luglio 2006
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