Bordeggiando...

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"Sentimento quando arriva non chiede permesso"

Così dice Marianna

Almeno chiudesse la porta, si asciugasse i piedi nello stuoino, insomma fosse meno insolente.


AntigoneStella || 17:53 || mercoledì, 30 agosto 2006
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Scavo a nude mani nel tuo canto,
io, musica blasfema
ho udito il suono del paradiso,
dove vorrei posare l'ultimo accordo
del mio disarmonico nome,
sussurrando le note del tuo.


AntigoneStella || 17:58 || mercoledì, 23 agosto 2006
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Viene per certi uomini il momento

in cui devono dire il gran Sì

o il gran No. Subito si vede chi dentro

ha pronto il Sì, e pronunciandolo va



verso gli onori e il suo convincimento.

Nemmeno chi rifiuta si pente. Richiesto di nuovo

nuovamente avrebbe detto no. Ma questo

no – così giusto- l’angustia per la vita.



Costantino Kavafis


AntigoneStella || 17:21 || mercoledì, 23 agosto 2006
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Se alimentaste Anime per come nutrite corpi, avremmo più germi fecondi e meno vuoti a rendere di materia.

AntigoneStella || 15:33 || domenica, 20 agosto 2006
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Nel guitto dell'ultimo pensiero
sei caduto come vela
cui improvviso manchi il vento
Foglia divina di sole e sale
germina nella mia carne
come bocciolo di speranza
o uccidi di silenzio questo
brandello di pelle
chiamata vita,
chè anche l'ultimo Dio
ha nome umano
e può vestire di notte
i sogni, o dipingere
di neve l'Anima


AntigoneStella || 13:30 || sabato, 19 agosto 2006
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Occhi

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Goccia salata che solca viso

non è tristezza o disperazione,

serve a tergere gli occhi

perchè il tuo sguardo

entri pulito fin dentro

e mi riporti l' Anima.
AntigoneStella || 10:39 || mercoledì, 16 agosto 2006
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Il dito e la luna


Un potente guerriero, a capo del suo esercito, invase un paese vicino. Preceduto dalla sua reputazione, nessuno si azzardava a contrastarlo e avanzava attraversando regioni deserte. Tutti fuggivano davanti a lui.


   Un giorno, in un paesino, entrò in un tempio e scoprì un uomo dall'età indefinibile, seduto, impassibile, nella posizione del loto. Il guerriero, interpretando la presenza immobile dell'anziano come un gesto di sfida, infuriato, sguainò la spada.

  "Sai chi hai davanti, vecchio imprudente? Potrei trafiggerti il cuore con questa spada senza battere ciglio".

   Senza ombra di preoccupazione, l'anziano gli rispose:

   "E tu, sai chi hai davanti? Io posso farmi trafiggere il cuore senza battere ciglio".







Tratto da "Il dito e la luna" di Alejandro Jodorowsky


AntigoneStella || 09:58 || mercoledì, 16 agosto 2006
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desideri

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Sull'altare del Dio

poseremo le nostre ombre

spogliandoci di flagelli

restando nuda carne.



Così mentre Eros scava

estraendo l'ultima stilla

di piacere, Venere veglia, affinchè

ci siano garze nuove

a coprire dolori.



Su ogni lingua di fuoco

c'è un demone che danza

a cui dono ogni goccia,

perchè si annienti in me

anche il sussurro.



E su te, Ara benedetta,

che vorrei spegnere

l'ultimo respiro.








AntigoneStella || 19:48 || martedì, 15 agosto 2006
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Sull'aereo che mi riporta a casa, l'altoparlante annuncia le frasi di rito dell'atterraggio, attenti di qua, controllate di là, in caso di..... mi sveglia dal torpore, sonnacchio spesso in viaggio, provo, stretta fra le poltrone fatte solo per anoressiche e company, a stiracchiarmi un po', sono stata fortunata il posto è quello dell'uscita d'emergenza, anche le persone che non si sollevano troppo da terra come me, trovano conforto nello sgranchire le gambe, la coda dell'occhio mi avvisa....



... vedo solo le loro mani, sono mani avvezze al fare, che il tempo ha levigato e corroso, formano un piccolo semicerchio che interrompe il corridoio, piccola catena del sentire, dello sperare, del sorreggere.



Stanno così, unite e strette, si vede dallo sbiancarsi della pelle, fino a terra. Una goccia di intimità che mi si è stampata negli occhi.







Un giovane esploratore come tanti, bello, giovane, sorridente, sotto la magliettina attillata e il jeans sdrucito si vedono tutti i tuoi vent'anni che guizzano. Capello al vento, abbronzatura giusta, telefonino che deforma la tasca, occhiale da sole, esattamente come altri.



Solo una piccola macchia rossa ti svela. La porti cauto, senza imbelletti posticci, nè carta, nè fiocchi, nè cellophane.



Tra poco una creatura precisa sorriderà alla tua rosa e forse alla tua vita.







In questa città discreta, di gente che sussurra, chiede scusa, vuotata dalla calura estiva, sta esattamente di fronte a me seduta in un bus semideserto. Bisbiglia con un Uomo, ha occhi chiari senza trucco, un viso datato, capelli raccolti e un abito semplice. Non è particolarmente bella, neppure brutta, una donna come altre nel mondo. Non sento cosa Lui le dica, ma ad un tratto Lei reclina il capo leggermente e un sorriso che esce da ogni poro della pelle arriva fino a me.



Luce che conosco e riconosco.







In questo mondo, dove apparentemente tutto sembra vada in malora, L'Amore ancora esiste. O forse sono solo io che ho avuto il dono di ritrovarlo.





Se esiste un Dio, che ti benedica, "ciò che è dato, è reso".
AntigoneStella || 21:26 || mercoledì, 09 agosto 2006
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Tarocchi, rune e altre amenità

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Oseremo un giorno tirar in aria tarocchi

delegando i si ed i no delle nostre incerte vite

chè la sorte non avvisa con campanellini alle caviglie

i mutamenti del terreno.



Nè rune malvagie siliconeranno i cuori

che possano i rivoli del suo andare

seguire sterrate e pianure e distese d'acqua e manti di sole.



Passo la mano ad un altro giro di carte

Medusa ci risparmi da un oggi dove ciò che è

e tutto ciò che sarà, già è.





Non resterò una farfalla inchiodata

io morirò volando.


AntigoneStella || 18:41 || mercoledì, 09 agosto 2006
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Alba Pedazoz



alba pedazos



Mio piccolo immenso peccato,



anche quando ti sono ferita,



sorridimi.



E guida con le tue mani le mie,



che possa esserti sollievo



non piombo.







Insegnami ad amare.
AntigoneStella || 16:56 || sabato, 05 agosto 2006
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eredità..

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Spogliarsi di tutti i petali



lievi volteggi nell'aria



fino a veder trasparenza



attraversare le mani



rotolare in erba umida



profumato prato



inebriarsi di fango



pelle e capelli



tuffarsi in onde funeste



sferzanti acque



sciogliere il solido



in morbido



bruciare in volute spirali



bianchi e grigi affanni



fino a restare tepore



da diffondere e donare
AntigoneStella || 05:37 || giovedì, 03 agosto 2006
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Poeti..

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SCHIELESchiele






Per nessun altro, amore, avrei spezzato



questo beato sogno.




Buon tema alla ragione,



troppo forte per la fantasia.



Fosti saggia a destarmi. E tuttavia



tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.



Tu così vera che pensarti basta



per fare veri i sogni e le favole storia.



Entra fra queste braccia. Se ti parve



meglio per me non sognare tutto il sogno,



ora viviamo il resto.






 


John Donne




AntigoneStella || 13:12 || mercoledì, 02 agosto 2006
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