Questo blog non rappresenta una testata
giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può
pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del
7.03.2001.
Mezzanotte
Nessun rumore dalla strada
La luna ha perso la memoria?
Sta sorridendo da sola
Illuminata dalla lampada
Le foglie appassite si depositano ai miei piedi
E il vento comincia a mormorare
Ricordo
Tutta sola sotto la luce della luna
Posso sorridere ricordando i giorni passati
La vita era meravigliosa allora
Ricordo le volte che conobbi cos'era la felicità
Lascia che il ricordo viva di nuovo
Ogni lampione sembra indicare lampeggiando
Un avviso fatalista
Qualcuno brontola e i lampioni iniziano a spegnersi
E presto sarà mattino
Alba
Devo aspettare l'aurora
Devo pensare a un nuova vita
E non devo arrendermi
Quando l'alba arriva
Questa notte sarà anche lei un ricordo
E un nuovo giorno comincerà
Bruciati i finali dei giorni pieni di fumo
La fredda aria viziata odora di mattino
Un lampione muore, un'altra notte è finita
Un altro giorno sta nascendo
Stammi vicino
E' così facile lasciarmi
Tutta sola con il ricordo
Dei miei giorni pieni di sole
Se mi starai vicino,
Capirai cosa sia la felicità
Guarda, un nuovo giorno è cominciato...
Mani che non reggono il tempo
e sogni parcheggiati in cantina,
serve calma e compostezza per declinare il Tempo,
inesorabile fratello,
unico a reggermi la mano.
Accompagno il sole a riposare
mentre falcio chimere lunatiche,
ché Domani è parola
mentre concimo Speranza
e tocco non sfiora.
Ci sono due uomini nel mondo, che
costantemente m'incrociano la strada,
l'uno è colui che io amo
l'altro è colui che mi ama.
L'uno è un sogno notturno
e abita nella mia mente buia
l'altro sta alla porta del mio cuore,
e io mai gli apro.
L'uno mi ha dato un primaverile soffio
di felicità che subito dispariva.....
L'altro mi ha dato tutta la sua vita
e non è stato mai ripagato di un'ora.
L'uno freme al canto del sangue,
dove l'amore è puro e libero,
l'altro ha a che fare con il triste giorno,
in cui affogano i sogni.
Ogni donna si trova tra questi due,
innamorata e amata pura...
Una volta ogni cent'anni può succedere
che essi si fondano in uno.
Non so se è amor che hai, o amor che fingi,
quello che mi dai. Dammelo. Così mi basta.
Giacché per tempo giovane, non sono,
che lo sia almeno per errore.
Poco gli dei ci danno, e il poco è falso.
Però, se ce lo danno, sebbene falso, l'offerta è vera. Accetto.
Chiudo gli occhi: è sufficiente.
Cosa voglio di più?
E' una strada che ho fatto migliaia di volte, qualche vita fa. Non senza emozione suono il campanello dove il Tuo nome è sparito.
Mi presento: nome e cognome e dico che ho bisogno di chiederti una cosa sola.
Mi apri, sei giovane, bella e vedova. Mi fai persino accomodare. Calco mattonelle che lucidavo quando ero giovane, molto giovane. Accetto un bicchiere di acqua e tu mi chiedi se ho una sigaretta. Accendiamo.
Te lo dico con semplicità, ho un fiore da posare e non so dove. Tu invece lo sai.
Vorresti raccontarmi altro, ma io non ho il cuore in grado di farcela ed in fondo tutto il resto non lo voglio neppure sapere. Chiamo scacco e dico che è tempo per me di andare. Mi saluti dicendo che tu sei sempre lì, io accomodo.
Domani ho un appuntamento con te, Tu non hai fretta, sei lì ormai da un anno e mezzo, anche la mia margherita può attendere ancora qualche ora.
Uno shiai lo rifaremo, a me manca ancora un pezzo di strada.