Bordeggiando...

Ommini, ominicchi e quaquaraquà



Aveva ragione Totò, esistono Omminni, ominicchi e quaquaraquà.


Riunione al ***

"...si dovrebbero rivedere le attività settimanali del *** e calendarizzarle, abbiamo pensato a: x lunedì, a  y mercoledì, a z ..."

"Io sono disponibile il sabato mattina, non tutti i sabati però"

"Benissimo!, beh certo, diciamo ogni due settimane"

"Ci possiamo pensare sopra a cosa fare"

Fine riunione, colloquio a due

"Pensavo di mettere su una cosa che mi piaccia e che sia in grado di portare avanti, avevo pensato ad un laboratorio di lettura, con questo libro (titolo) o quest'altro (titolo) ad esempio, spunto per poi aprire spiragli di conversazione"

"mmm perchè non alzare il livello, con R*ove*re*do"

"Stupendo!, Io lo adoro, ho letto tutto di lui, tranne l'ultimo, ma provvedo appena esce in economica, non vorrei fosse troppo difficile"

"Capri*ole in sa*lita" è triste, si, ma lascia un messaggio di speranza"

"Hai ragione, non ci avevo pensato"

"Aspetta che lo chiamo è mio amico... tic tic tic... ciao Pi*no, come stai, disturbo?... Ti ho telefonato perché volevo dirti che in questo posto dove lavoro, che tu sai bene, arrivato delle stelle, ecco ora c'è qui una *** che vorrebbe fare un laboratorio di lettura con un tuo libro ecco te la passo...."

"Ehm... salve, sono Pat , una sua lettrice, mi piacerebbe, se Lei fosse disponibile fare questo e quest'altro , sarebbe bello ed interessante avere la sua presenza..."

"
Ma diamoci del tu, non c'è nessun problema, basta che lo sappia prima, ché  vado spesso in giro per i libri.."

"Allora posso ridisturbarLa, ehm chiamarti... per mettere a punto la cosa, mi faccio lasciare il cellulare da N. , che userò con parsimonia, così ci accordiamo?"

"Senza nessun problema..."

"Ciao"

"Ciao".

Ommini, ecco.
A cui la fama e il danaro non hanno tolto l'umanità.
Che fanno ancora cose per altri senza alcun compenso,
che non hanno criteri di verticalità nel relazionarsi,
che sono persone prima di essere un titolo, una carica, una professione,
che hanno salito scale e rammentano cosa sia scenderle.
E tendono una mano a chi è dietro.

Sono le persone a fare i titoli, non il contrario.

Mi compro il tuo ultimo senza attendere l'edizione economica. Ecco.



Grazie N.

AntigoneStella || 23:41 || venerdì, 28 settembre 2007
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Carezza


"
L'irritabile vento dell'inverno non potrà gelare
il rude sole del tropico non potrà mai disseccare le rose,
nel giardino di rose che è nostro ed è nostro soltanto.

Ma questa dedica è scritta affinché altri la leggano:
sono parole private che io ti dedico in pubblico "

T. Eliot



Una carezza sulla tua guancia
AntigoneStella || 19:49 || venerdì, 28 settembre 2007
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"Ti voglio bene..."

 

"Ti voglio bene "
Mio zio usava la cinghia, per il mio bene, mia zia mi buttò fuori di casa, senza sfiorare la mia vita mai più, dandomi del lei un paio di anni dopo quando cercai di riparlarle, per il mio bene,  mia nonna mi mandava a letto senza cena, per il mio bene.

"Ti voglio bene"
Il mio ex marito mi voleva chiusa a casa senza né lavorare né studiare, per il mio bene.

"Ti voglio bene"
L'uomo di cui mi innamorai follemente da adulta, il mio compagno da 5 anni, sparì nel nulla una settimana intera dopo che gli dissi che ero incinta. Due mesi dopo  si trasferì di città con un'altra donna. E così non diventai madre in un reparto asettico in cui entrai ed usci con i miei piedi, sola, per il mio bene.

"Ti voglio bene"
Tu vuoi tempo, pazienza, accoglienza, capacità, amore, ovviamente solo quando sei disponibile, una media di 4 volte l'anno, che sia equilibrata, felice, sorridente, così non ti senti in colpa, che speri, sogni, mi sazi, in base a quale motivo oggettivo resta un mistero, che scelga ciò che tu vorresti senza giammai chiederlo, così c'è sempre un modo per dire"sei libera" sono libero", che sappia sempre cosa fare/dire senza tuttavia mai esporsi, cautela futura sempre accesa, in compenso parole come noi, insieme o  progetto sono solo lettere in fila, senza mai negarle però, così resta tutto socchiuso per eventuali ripensamenti.
Che non mi ami lo so, posso anche sopportarlo, capita.
Che non mi credi, no. Non ce la posso fare.

Anche tu, per il mio bene.

Vogliatemi male.


Chi ha voglia di dire qualcosa, bella o brutta che sia, mi mandi un pm, in questo post ho chiuso i commenti.

 

AntigoneStella || 17:15 || giovedì, 27 settembre 2007
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Assenza

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Assenza. E punto. E silenzio.
Null'altro.
AntigoneStella || 21:41 || mercoledì, 26 settembre 2007
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Spulciarsi

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Avete mai visto i Primati spulciarsi? Ecco lo fanno l'un l'altro, che nessuno può vedere bene le proprie.... metafora per dire che, mentre facilissimo è vedere gli errori, i difetti ed i vizi altrui, cosa complicata è viceversa notare i propri...

Mi esercito con i miei.

presuntuosa, tanto tanto tanto tanto tanto....

- schietta, dico le cose in faccia, a volte perdo buone occasioni per tacere, con il risultato che non cambia nulla lo stesso tranne il mio livello di antipatia percepita, che cresce.

- testarda, i muli a confronto sono dilettanti

- impulsiva, anche se gli anni mi hanno leggermente ammaestrato, difficile riesca a dissimulare il mio stato d'animo

- non chiedo, talora sarebbe bene quando si pensa che... o si sente che... chiedere amplificazioni di pensiero, piuttosto che tracciare la linea dei totali e dare per certo il risultato

- estrema, funziono con la legge tutto/nulla, nei sentimenti un gran pasticcio

- guardinga, difficilissimo conquistare la mia
fiducia e al tempo stesso complicato per me darla (vedi punto sopra menzionato)

-
razionale, quando lo sono divento una macchina e spengo ogni emozione

- ....

ci penso su che me ne verranno ancora tanti altri...
AntigoneStella || 21:23 || lunedì, 24 settembre 2007
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Senza fiato

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Seduta su una  Nuvola
annodo fili di vento
trecce che son legàmi
lievi come neve.

Eolo sonnecchia e ammicca
fingendo inosservanza
colora man mano
di rosso il filo.

E son Penelope ed Arianna,
Diana ed Afrodite
e tutte le mie me
restan qui lievi.

Su di una  Nuvola
di nome indicibile
ti narrerò senza fiato.

AntigoneStella || 21:44 || domenica, 23 settembre 2007
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Perdere


Necessario imparare a perdere.

Faticoso, pesante, soprattutto dolorosissimo. Maggiormente difficile è farlo con dignità.
E rammentare i pesi e le piume, senza perdere un solo refolo.



"Ti saluto, o mia sconfitta,
te e la vittoria amo ugualmente;
sul fondo del mio orgoglio - è l'umiltà,
e la gioia, e il dolore - tutti in uno.

Sulle acque chete, nella placidità
di una chiara sera - vaga ancora una nebbia;
nell'ultima crudezza è immensa tenerezza,
e nel Divino vero - un Divino inganno.

Amo la mia disperazione smisurata,
a noi - la gioia dell'ultima goccia è data.
E soltanto una cosa io qui so con certezza:
bisogna ogni calice berlo - fino al fondo."


Zinaida Gippius




mosaici di Sara Finato




Alla tua.
AntigoneStella || 20:28 || domenica, 23 settembre 2007
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Scendere

Nella categoria : sogni, frammenti, nuvola, assenza, io - Permalink

Oggi non avrei dovuto esser qui, immaginavo di prendere il volo e correre come luce fino alla stazione, che mi avrebbe visto sorridente,
 anelavo i silenzi e le tue mani.




Questa differenza, tra gli snodi e la direzione, tra Te e me.



Invece, a furia di scendere un gradino alla volta, sono inciampata in uno scalino assente, ruzzolando.

Non importa...
AntigoneStella || 20:48 || venerdì, 21 settembre 2007
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Serpi

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Tela di Marcello Barenghi





Le serpi son specie diffusa, fra gli umani e gli umori.
Immobili, silenti, passano inosservate sfruttando abilmente capacità di mimetizzarsi, dietro sorrisi, splendide parole, ammiccamenti, maestrie di mimica e diplomazia.
Tutti esami che mai ho passato, sono allieva principiante, scarsa oltremodo.


"Vieni, vieni cara " ; "Come va?"
"D. fa domande di cui conosce le risposte"[sorriso tirato, palesemente finto]
(ma cara a chi? Dopo che mi ha incxxxxx l'anno scorso? Le è piaciuto, per questo sono cara?

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"Per le attrezzature volevo venire a vedere"
"Come lei sa bene non sono io quest'anno la referente" [tono pacato]
(vaffanculo, mica facciamo che uno si prendere gli onori e l'altro gli oneri! Chieda a chi compete.)

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"Questa situazione del (giorno della settimana)?"
"A mio avviso è da attenzionare poi valuti lei se è il caso di..." [tono assai subdolo]
(carissima mia D., la responsabilità, finito il turno mio, è sua...)

"Vedremo cosa si può fare dai..."
"Faccia lei, in ogni caso potrebbero esserci tanti problemi (questo giorno della settimana)" [tono allusivo ]
(sa com'è, tutti si può non stare bene... capisci ammè!)

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"Poi queste ore in più si recuperano a  (ultimo mese di lavoro)"
"Assolutamente no, io farò le mie ore contrattuali e recupererò entro la settimana" [tono fermo]
(di solito tutte ti calano la testa, ché non conoscono neppure il loro contratto, e poi dopo l'esperienza molto poco piacevole per me dell'incxxxxx dell'anno scorso, mia cara D. mi fido di te e della tua parola meno di zero)

Bla bla bla...

(scrivi scrivi, quest'anno metti tutto per iscritto, protocolla  e firma, poco, ma anche io so leggere e scrivere).

E vaffan....






AntigoneStella || 20:05 || venerdì, 21 settembre 2007
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Imparare, dis-imparare e re-imparare

Dopo un po' tu impari la sottile differenza tra tenere una mano e incantare un'anima

E impari che amare non significa possedere e che stare insieme non significa sicurezza

E incominci a imparare che i baci non sono un contratto e che i doni non sono promesse

E incominci ad accettare la sconfitta a testa alta e ad occhi aperti con la grazia di una donna e senza il dolore di un bambino

Ed impari a costruirti la tua strada giorno dopo giorno perché il terreno di domani è troppo incerto per un programma e i piani futuri falliscono sempre a metà strada

Dopo un po' tu impari che anche il sole può scottare se gli si chiede troppo

Così coltivi il tuo giardino e fai bella la tua anima senza aspettare che qualcuno ti porti i fiori

E tu impari che davvero puoi farcela che davvero sei forte che davvero vali

E tu impari

E tu impari

Nonostante gli addii

Tu impari   



Non ho imparato tutto ciò. Sono tarda oltre che tes(tarda). Non capisco una marea di cose. Tante le comprendo, ma non le digerisco lo stesso. Commetto oceani di sbagli. Azzecco persino qualcosa.
Sono umana, miseramente umana, in un mondo di bionici.

Certo, fa male ascoltare le amarezze circolare nelle vene,  vedere  svanire l'arcobaleno, annusare nulla che sappia di casa, gustare pietre e toccare gelo.

Sentire è differente.
AntigoneStella || 21:33 || giovedì, 20 settembre 2007
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Colori

Nella categoria : frammenti, parole altrui, assenza - Permalink

"Ciao, ho visto adesso il messaggio, i *** funzionano anche grazie  alle diversità delle persone, e credo tu possa dare molto. A domani. "

Dopo una giornata tutta marrone, discussioni color marrone, telefonate color marrone, collega color marrone, fatica color marrone, automobilisti color marrone, umore color marrone, un cenno di colore altro.
AntigoneStella || 20:16 || mercoledì, 19 settembre 2007
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Tango

Nella categoria : musica, io - Permalink


Oggi sono così...
AntigoneStella || 20:16 || martedì, 18 settembre 2007
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Puzzle

Nella categoria : sogni, frammenti, io - Permalink

Medicina d'urgenza, dal lato giusto.
Camici ovunque, come dice la legenda affissa fuori , di ben sette colori diversi per distinguere le varie mansioni.
Avete mai avuto un'allucinazione o meglio un'illusione visiva?
Ecco, io oggi si.
Ho smontato pezzi di tempi e spazi e come un puzzle l'ho ricomposto secondo il mio desiderio.
Per un attimo, piccolo piccolo, ho vissuto un'altra vita.
Ed è stato persino bello.
AntigoneStella || 21:16 || lunedì, 17 settembre 2007
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Tank

Nella categoria : io - Permalink

All'improvviso riparti. Il tank si rimette in moto e ti ritrovi a lavorare, riprendere lo studio, incastrare il tirocinio,  fissare appuntamenti per te. Fai cose, alcune per dovere, altre per piacere, altre perché così avevi deciso. E ritrovi anche qualche "voglia", e ti ricordi il motivo per cui anni fa scegliesti quella facoltà, e un pezzettino del tuo cuore si apre quando ti senti dire: "Vorrei affidarti questo caso", e i chilometri corrono sotto i tuoi piedi.

Lo sai, lo sai bene che il tank è utile, ma non desiderabile, che tante ore le impieghi per coprire la tela lacerata della tua anima, in fondo lo hai sempre fatto, solo che ora lo sai
Il vuoto lo vedi, lo senti, ti morde sempre lo stomaco. La sera guardi i tuoi gatti stringersi l'un l'altro ed un luccichio spesso balena negli occhi mentre hai freddo sulla pelle ed anche un poco più sotto.
Vai a spasso così nella vita, monca, ma cammini.
AntigoneStella || 18:27 || sabato, 15 settembre 2007
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E se non posso...


Da un blog chiuso

"
e se non posso lenire un dolore, lo addomesticherò. lo sfiancherò, nel mio abito a fiori. lo ballerò, senza evitarlo. ne farò una passione"
AntigoneStella || 21:46 || giovedì, 13 settembre 2007
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Dire

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Ho raccolto tutto il mio coraggio, cercato in ogni borsa ogni rimasuglio, in tutte le tasche ogni granello.
E lo scrivo qui, un'onda fra miliardi nell'etere dell'universo.

Ti Amo.

Vivere questa cosa, così piccola, che sta da qualche parte dentro il mio corpo, che è polvere nella Via Lattea, che è un soffio nel tempo, così immensa.
Pensare che posso fare, ciò che devo fare, ciò che ho scelto di fare, ciò che capita di fare ed avere spazio, avere sempre spazio per te.
Guardare una falce di luna che illumina anche il tuo capo ed i tuoi pensieri, invisibile luce d'unione.
Posare in un canto sogni, progetti e desideri, con una copertina addosso, al caldo, in un posto senza frastuono, chiuderli lì.

Forse mai li vivrò,
mai li dimenticherò, senza rimpianto.
Sperare che un sorriso, un sorriso vero, ti illumini gli occhi, gli stessi occhi che mi circolano nelle vene. E poi ancora ed ancora ed ancora.
Raccogliere la malinconia in una mano e poi soffiarci su, per farla tornare a volare nel vento, e nuovamente  camminare soffice,
un passo dopo l'altro.
Rammentare il tuo odore col mio, le tue forme, l'inflessione della tua voce, il tuo sesso,  le parole,  i cammini,  tutti i baci, le stazioni,  i pranzi, le lenzuola sgualcite, le urla,  la tua stretta,  i litigi, il mio nome sussurrato,  le lacrime,  le voglie,  la mimica del tuo volto, la carne.
Sapendo che se li ricordo sono, ancora sono.




AntigoneStella || 21:45 || martedì, 11 settembre 2007
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Pesi

Nella categoria : assenza - Permalink





E' tutto pesante, l'aria, le mura, il cielo , io.

AntigoneStella || 11:28 || martedì, 04 settembre 2007
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