Bordeggiando...

Così...

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C'è un ingorgo di emozioni che si fa  carne e pensiero e piombo.
 Vorticoso accedere di inespresse parole che da troppo non sono onde muoventi aria, vive tuttavia. Muto restandomi.
Sono quella che sono, la libertà sta stretta entro confini reali mai abbattuti.
Ampliare spazi recintati appartiene al pensiero che invece altrove può vagare, 
al buio o di giorno erra e canta.
Così.
Semplicemente cuore.
AntigoneStella || 13:57 || giovedì, 27 novembre 2008
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1

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1.
12.
365.
Numeri in fila.

1 pezzo di vita
12 rimpianti
365 lezioni.

1 pensiero
12 ricordi
365 parole mute.

AntigoneStella || 00:03 || martedì, 25 novembre 2008
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Accettarsi

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PaneEPatate s
i fermò a guardare l'evento: SuaAltezzaReale cercava di scostare NonDiteCheSonoQui, BarbaBlu stava animatamente discutendo con LaPiccolaRagioniera, insomma storie di ordinaria amministrazione in quella vivace comproprietà. 
Torneranno tutti calmi quando lo stomaco borbotterà le sue ragioni pensò tra se e se, in fondo è bello dissertare di amene e contorte questioni filosofiche circa la vita, l'amore, il tempo, le scelte, le parole. Alla fine della fiera, basta lasciare il giusto intervallo, smetteranno di contendersi il ruolo da protagonista e scenderanno a patti, da qua devono passare, PaneEPatatate non aveva dubbi sul suo primato.
LaPiccolaRagioniera,
alla luce dei suoi bilanci tirati con riga dritta e matita rossa, era certa di aver fatto la cosa migliore: convocare le parti perché fra loro trovassero finalmente una modalità di sopportazione reciproca che non dovesse sempre avere lei come mediatrice, non ne poteva più di interloquire con gli altri coabitanti portando le ragioni di ognuno all'altro, regolarmente accantonate dopo un paio di minuti. 
NonDiteCheSonoQui
  aveva indossato per l'occasione l'abito di profilo più basso che teneva, insomma il suo, purtuttavia non riusciva a schivare, con suo enorme rammarico, gli altri contendenti. 
BarbaBlu,
forte del punteggio ormai acquisito, conversava con sufficienza, sarebbe comunque riuscito a chiudere tutti nella sua stanza,  la  chiave l'aveva al collo da sempre, e sorrideva sotto i baffi pensando di avere già lo scacco sottomano.
SuaAltezzaReale,
disturbata dal dover avere a che fare con quella marmaglia, si guardava le unghie, bisognose di una limata pensava, mentre si stampava addosso un sorriso finto come una banconota da tre euro, cercando di far buon viso a cattivo gioco, lei era lei, mica un nome si ha a caso.
Era decisamente una serata particolare.
"Finalmente!" affermo con tono perentorio la nuova arrivata, "vedo che state familiarizzando". Una strana nebbia avvolgeva l'inattesa convitata. "Mi auguro che troviate una soluzione decente per la vostra futura sistemazione reciproca, spero vi siate accorti che c'è posto per ognuno di voi, avete tempo per conciliarvi, tutto il tempo a venire".  La foschia svanì ed una strana luce si diffuse, "mi presento, sono Patti, la padrona di casa".
A quelle parole Bisogno, Narcisismo, Paura, Passione e Ragione si fermarono sbigottite.
Era una possibilità: svelarsi e viversi, così come si è, così come si è
Le voci si affievolirono, fino a rarefarsi e svanire.
"Mi pare  sia giunto il tempo per un brindisi". Ed i calici si alzarono.
AntigoneStella || 23:21 || martedì, 04 novembre 2008
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