domande | Bordeggiando...

E il vostro "luz"?

"Ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco.
Da lì, da quell'ossicino, l'uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati.
Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo.
L'ho dichiarato disperso finchè non ti ho visto. Subito quell'idea di è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra persona."


"Chi è quest'uomo? Temo che non mi permetterai più di scoprirlo. Posso solo indovinare che è tutto quanto insieme: adulto e bambino, uomo e donna, morto e vivo, e molte altre cose e molte altre persone - ma riuniti insieme, senza le divisioni artificiali e violente che esistono dentro di me.
Perchè ai miei occhi, nel punto in cui tutte quelle "anime" si toccano, si mescolano e si uniscono senza che nulla le separi, sento che laggiù si trova il tuo vero io.
Quando ti ho incontrato laggiù mi sono subito sentita riempire da te. Il mio corpo e la mia anima ti hanno parlato direttamente, oltre le tue parole, che non sempre amavo.
Perchè laggiù tu mi ecciti veramente, mi stimoli, mi infiammi e mi fai male.
E quando, talvolta, mi hai permesso di stare laggiù con te mi sono sentita viva come non mi era mai successo con nessuno. Con nessun uomo.
Cosa succede? Hai sentito? All'improvviso provo freddo e caldo al tempo stesso. E ti sento, reale, con tutto il corpo. Mi stai di fronte, così vicino, come se ti trovassi al di là della porta.
No, non mi farò illusioni.
Ma fuori è silenzio già da qualche minuto. Non si muove una foglia e io ho paura a sollevare la penna. Sento i tuoi occhi sospesi sulle mie labbra. Cosa vuoi che dica? Che potrei dire ancora che non ho detto? E cos'altro rimane da dire, a parole?"

Grossman
Che tu sia per me il coltello
AntigoneStella || 00:40 || lunedì, 31 agosto 2009
commenti (1) || commenti (1) (popup)

Suoni ed altro


Ma cos'è per lei Xxxxxxxx?

....................................................... plin........... shhhhshh...........
Xxxxxxxx .............shssssssssssshhhhh.........plin..........
era...........plin..............shssssshhhh
era....la felicità, assoluta.
Plin......shhhhhhhhhhssshh...plin...
AntigoneStella || 22:17 || mercoledì, 22 ottobre 2008
commenti (2) || commenti (2) (popup)

...

Nella categoria : frammenti, domande, io - Permalink

Lasciatemi, una parola, un racconto, un fiore, una poesia, un immagine, lasciatemi traccia.
Ne ho bisogno, disperato, per aggrapparmici.
AntigoneStella || 10:48 || giovedì, 13 marzo 2008
commenti (14) || commenti (14) (popup)

Domande

Nella categoria : domande - Permalink




Cosa vuol dire Amare? E voler bene? E la differenza qual'è?
 E' nel prendersi cura? Nel supportare? Nel restare? Nel dirlo?
Come si esprimono in pratica questi diversi modi di sentire? Quanto sono poi diversi?
E che ruolo ha la sessualità? Prioritaria, di contorno, accessoria?
La bellezza conta? L'intelligenza quanto?
 Cosa fa si che una persona ti incanti ed un altra ti sfiori appena mentre un altra ancora neppure ti tocchi?
Ed il Tempo che ruolo ha? Mitiga, acuisce, svanisce?

AntigoneStella || 10:38 || giovedì, 27 dicembre 2007
commenti (8) || commenti (8) (popup)

Volere la luna

"...è umano volere ciò di cui abbiamo necessità, ed è umano desiderare ciò che non ci è necessario ma che è per noi desiderabile. Il male consiste nel desiderare con uguale intensità ciò che è indispensabile e ciò che è desiderabile, soffrendo per non essere perfetti come se si soffrisse per la mancanza del pane. Il male romantico è questo: volere la luna come se esistesse il modo per ottenerla..."

"Il libro dell'inquietudine"  Pessoa




Già. "Volere la luna"

Però è splendida, seppure mai toccata nel tuo cuore l'hai sfiorata ed è laggiù così lontana e meravigliosa che daresti un pezzo d'Anima per carezzarla questa maestosa luna.

Ammaestri il volere, ché si sa, è sempre troppo e sovente ubicato all'indirizzo errato e lui birbante torna e ritorna, cambiando solo forma.

AntigoneStella || 20:42 || domenica, 11 novembre 2007
commenti (2) || commenti (2) (popup)

rainbow

Nella categoria : domande, nuvola, rammentare - Permalink








Vivere sfinisce , ma anche  non  vivere sfinisce.

Tutti quei colori che celi dietro il mono.
Mentre già nel farlo il rubino si affaccia come (protesto) protesta.
Il carminio lacrima trasparenze seppellito da segni neri su bianco.

E che colore hanno i pensieri?
Sono grigi, affaticati da troppo dovere, verdi di speranze mai lottate,  rosa come talora le nuvole al tramonto che si possono miracolosamente sfiorare su una  pelle?

E la curiosità che sfumatura ha? L'inesattezza?
Azzurro, viola, arancio, marrone?

E the r a i n b o w?
Sarà color parole?

Il contrario?
Porta di Alice, specchio attraverso cui osare?








AntigoneStella || 10:45 || domenica, 01 aprile 2007
commenti || commenti (popup)

Nella categoria : domande, io - Permalink





Cara
  Vita
Le invio questa missiva presentandoLe delle richieste cui cortesemente far fronte.

Prioritariamente sarebbe gradita una temporanea dimissione dall'Esistenza, il tempo di mandare Anima in vacanza e Cuore al rimessaggio.
Un paio di decine d'anni sarebbero bastevoli.

In subordine almeno, che so, un part-time  della Mente ed un lifting dello Sguardo.  Giusto per poter indossare calzature comode senza soppesare la pendenza.
Si valuta una soluzione sine die di tale fattura.

Infine, come ultima risorsa,  la possibilità di installare un software con codificate risposte preordinate in base alle sollecitazioni, per poter sopire Carne fingendo Respiro, pensionamento per il quale non si graverà collettivamente.
I
nterruttore on/off improrogabile per la riuscita del bluff.

In attesa di Suo riscontro si sollecita la Signoria Vostra a recapitare alla scrivente una risposta prima dell'imminente dentiera.
AntigoneStella || 21:40 || domenica, 18 marzo 2007
commenti (3) || commenti (3) (popup)

domande

Nella categoria : domande - Permalink

"Uno, Nessuno, Centomila"

Stasera chi sarò?

Tu, chi sarai?

AntigoneStella || 20:07 || venerdì, 02 febbraio 2007
commenti (3) || commenti (3) (popup)

si no si ni so ma ni si no ma...

Nella categoria : frammenti, domande, io - Permalink
si no si ni so ma ni si no ma...

Come stai?
boh
Cioè?
ehm .. sto bene
Il lavoro?
mmm
L'Amore?
Eh?
Ok, ho capito
Davvero? Allora spiegami che io invece ho capito un ciufolo
Va tutto come sempre
Uhm...ma...
Ma cosa?
Deve sempre andare "come sempre"?
E' una domanda difficile
Beh, sono una professora io, mica cotica
Insomma stai bene...
Ho visto tempi peggiori
Vedi ho ragione
Si, ma ho anche visto tempi migliori..
Torneranno
Si, il punto è quando
Quando sarà tempo
Ok, sto bene, contento?
Si, ma..
Cioè
Se fosse..
Cosa?
Tutto a posto, come vorresti
Sarebbe un perfetto finale
Ecco!
Ecco!





AntigoneStella || 18:23 || lunedì, 06 novembre 2006
commenti (13) || commenti (13) (popup)

concorso di idee......

Nella categoria : gatti, domande - Permalink
Immagine 58







questa piccola palla di pelo cerca nome......







:)
AntigoneStella || 19:53 || domenica, 30 luglio 2006
commenti (11) || commenti (11) (popup)

Nella categoria : frammenti, domande, imparare, io - Permalink
E se fosse? Che sono giunta a destinazione? Che ho scrutato tutto il mio conoscibile? Se fosse? Ho conosciuto il vento, l'odio, la fatica, il gusto del gelato, l'ebbrezza del volo, il silenzio, l'amicizia, la nutella, l'insonnia, l'arcobaleno, l'odore del mare, l'oriente, l'Amore, il disprezzo, la bellezza, la disperazione, la viltà, la neve, la tenerezza, la sconsideratezza, il kendo, gli abissi, i musei, la musica, la parola,il coraggio, le stelle, te. Se fosse? Che non c'è più nulla da scoprire, da amare, da vedere, da sognare? Dormire, dormire, dormire...
AntigoneStella || 22:31 || venerdì, 17 marzo 2006
commenti || commenti (popup)

Nella categoria : frammenti, domande - Permalink
Cos'è questo malcelato malessere a cui neppure io so dare un nome? L'atmosfera settembrina che preannuncia un nuovo inverno, in cui nulla è cambiato tranne qualche ruga in più sul mio viso? Le vacanze finite che non hanno per nulla ricaricato il mio spirito di alcuna energia fluente? Questo senso di solitudine, da me cercato e ripudiato con la stessa forza ed intensità? Questo sentirmi ferma, nonostante tutto intorno si muova? Che quasi nulla ormai colga nei miei occhi la meraviglia? Che non riesca più a cambiare pur orripilando l'idea di restare uguale? Ogni tanto desidererei spegnere tutti i neuroni, far tacere l'universo e il cuore e ritornare a sognare, non da dormiente, ma da desta.
AntigoneStella || 21:45 || domenica, 29 gennaio 2006
commenti || commenti (popup)

Nella categoria : sogni, frammenti, domande - Permalink
E' un giorno che ci penso, ogni mio gesto oggi riguardava domani. Così mi è venuto da pensarci a questa parola, che indica il niente in quanto ancora da venire, ma che implica quasi ogni movimento, del corpo e dell'animo. Che saremmo se fossimo si nel qui ed ora, ma senza memoria? E senza progetti, idee, sogni, mete da inseguire? Che senso avrebbe il nostro respirare? Certo, domani avrà un suo domani a sua volta, ma a questo ci penserò, domani appunto. 
AntigoneStella || 21:39 || domenica, 29 gennaio 2006
commenti || commenti (popup)

Nella categoria : sogni, frammenti, domande, io - Permalink
Let down dei Radiohead in sottofondo, Cugia e le sigarette sul comodino, messenger aperto e un duetto di pm e blog di sintonia. E questa atmosfera così silenziosa e sfuggente, dove trovo al contempo malinconia e sogni. E la strisciante paura che tutto sfumi in una bolla di sapone, stupenda nel suo libbrarsi leggera e con le mille sfumature dell'iride, ma così fragile. E questa pasticceria piena di libri, versi, note, pensieri, interessi, sogni, affinità non avrà un vetro invisibile su cui spiaccicherò il naso scrivendo desideri alitanti che nessuno leggerà? E troverò la forza e il coraggio di sognare una realtà possibile? L'audacia sorreggerà queste mie tremanti gambe? Troverà Patrizia una distanza giusta? Che desidero amare e amarmi e contemporanamente amare tante altre cose, ampliare non chiudere.
AntigoneStella || 21:32 || domenica, 29 gennaio 2006
commenti || commenti (popup)

Nella categoria : frammenti, domande, viandante, io - Permalink
E' un dono sai scoprire quanto inaspettatamente ed intensamente essa possa con la forza di un tornado scardinare le nostre più ardue difese, così tu per me. Non sei entrato nel mio cuore in punta di piedi, stai lì seduto con le gambe a penzoloni e sorridi, così semplicemente. Hai incautamente, e involontariamente lo so, riaperto vecchie ferite, quelle che credevo cicatrizzate da tempo e sulle quali avevo issato una bandiera bianca di parecchi metri quadrati di modo che si vedesse da lontano, forse è un bene vuol dire che ancora non sono spenta. Non ho ancora imparato a pensare a me come un fiore che resta tale sebbene nessuno lo colga, daltronde molta luce reca in sè altrettanta ombra. Non cerco amanti, se ne volessi non mancherebbe a me l'opportunità di scegliere, non mi servono abbuffate di relazioni nè intendo ubriacare questa mia interiore solitudine con vacue parole, per questo ci sono migliori farmaci: il kendo gli amici i libri il mare la poesia. Ma la domanda è sempre una domanda d'amore. Vita mi chiedo dove io e te ci si sia smarriti. Perchè ti mostri così e poi chiudi la tua porta di vetro a lasciar intravedere ciò che non mi è dato toccare ma solo sospirare. Troveremo una strada?
AntigoneStella || 21:20 || domenica, 29 gennaio 2006
commenti || commenti (popup)

Nella categoria : amore, amici, domande, dedicata - Permalink
Vorrei Elio, dalle grandi braccia forti e la risata tonante, mi mancano le sue battute e il suo senso della vita, i suoi consigli e la sua pazienza, il suo amore per il tango e per il mare, la sua capacità di ascoltarti e la facilità nel capirti, la sua rossa barba e i suoi capelli, la sua tenacia e la sua dolcezza. Mi mancano la sua voce e le sue parole, sempre così saggie. Non te lo sei portato via troppo presto Dio? Si lo so che lassù ti servono persone come Elio, ma anche quaggiù sai, anche noi ne abbiamo tanto bisogno.

AntigoneStella || 21:16 || domenica, 29 gennaio 2006
commenti || commenti (popup)