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C'è un ingorgo di emozioni che si fa carne e pensiero e piombo.
Vorticoso accedere di inespresse parole che da troppo non sono onde muoventi aria, vive tuttavia. Muto restandomi.
Sono quella che sono, la libertà sta stretta entro confini reali mai abbattuti.
Ampliare spazi recintati appartiene al pensiero che invece altrove può vagare,
al buio o di giorno erra e canta.
Così.
Semplicemente cuore.
AntigoneStella || 13:57 ||
giovedì, 27 novembre 2008
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Potessi irretirti Morfeo,
userei il suono delle sirene,
ma Tu vaghi a caso
e sei sordo.
Ti spedirò un invito,
scritto in bella grafia a mano,
speriamo tu lo possa leggere
e tornare a trovarmi,
di tua sponte.
AntigoneStella || 02:27 ||
domenica, 04 maggio 2008
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Ci sono voci che ti risuonano dentro
nel momento esatto in cui non le attendevi,
parole che non pensavi ti appartenessero e che
Altri vivono in Te.
Ci sono istanti che valgono mille e mille ancora buchi neri
in cui vorteggia la tua Anima,
e che la fanno restare lì, al confino,
ché è lì che il tuo Cuore sente di avere un senso.
Ci sono notti silenziose e mute
bastevoli a contraltare quelle in cui la Vita si libera ed urla.
Ci sono rari attimi di gloria,
per i quali vale la pena di lascia scorrere,
Almeno un poco ancora.
AntigoneStella || 20:17 ||
venerdì, 29 febbraio 2008
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Da
Bruegel a
Bosch
Il resto?
Il resto è solo
Te lettore che vieni qui,
per caso o per volere, di sottecchi a vedere...
...potrebbe anche essere al contrario da
Bosch a
Bruegel?
AntigoneStella || 18:52 ||
sabato, 16 febbraio 2008
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Dice timelineofblue.splinder.com/ di elencare i cinque libri che vi hanno segnato, cambiato, arricchito, in definitiva che hanno lasciato un segno in voi...
.. splendida cosa, visto che attraverso le parole scritte, si può oltrepassare tempo e spazio e conoscere storie, comprendere emozioni prima confuse a cui altri hanno dato sfumature e colori.
Ma cinque? CINQUE? Non ce la posso fare...
- O. Wilde "De Profundis"
(imperdibile)
- P. Roveredo "Mandami a dire"
(perchè da voce agli ultimi)
- D. Cugia "No"
(parola importantissima...)
- R. Piumini "La rosa di Brod"
(geniale trama, superba scrittura)
- M.Duras "Testi segreti"
(tre racconti tanto sintetici quanto densi)
- A.Merini "Vuoto d'amore"
(per citarne solo uno...)
- I.Allende "Paula"
(per elaborare gli abbandoni senza ritorni)
- Grandes "Malena un nome da tango"
(perchè mi ci sono identificata :) )
- Berberova "Il giunco mormorante"
(per trovare e ritrovare sempre la propria no man's land)
- Hillman "Il codice dell'Anima"
(crescere significa scendere... dopo averlo letto ho capito la mia strada)
-Hillesum "Diari"
(perché etica e dignità non sono solo parole)
- Pessoa "Il libro dell'inquietudine"
(il titolo da solo la dice lunga...)
- Hart "Il danno"
(dalla cui crepa entra la luce)
- I.Bachmann "Il trentesimo anno"
(per lasciarsi alle spalle l'acerbo della giovinezza senza rimpianti)
- R. Bach "Illusioni"
(e tutti gli altri più noti, in questo alcune frasi sono scolpite a fuoco in me)
- Serrano "Antigua vita mia"
(grande analisi di donne diverse, in cui ognuno può ritrovare un pezzo di se stessa)
- A. Nothomb "Acido solforico"
(per iniziare, lei è una genia)
- N. Hornby "Alta fedeltà"
(per capire i tardo adolescenti ultratrentenni)
Vi confesso che il mio sogno segreto sarebbe poter fare la libraia
ps: accettasi consigli, suggerimenti, suggestioni, ve ne sarò grata (il mio portafoglio molto meno :) )
AntigoneStella || 16:34 ||
martedì, 09 ottobre 2007
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Oggi non avrei dovuto esser qui, immaginavo di prendere il volo e correre come luce fino alla stazione, che mi avrebbe visto sorridente,
anelavo i silenzi e le tue mani.
Questa differenza, tra gli snodi e la direzione, tra Te e me.
Invece, a furia di scendere un gradino alla volta, sono inciampata in uno scalino assente, ruzzolando.
Non importa...
AntigoneStella || 20:48 ||
venerdì, 21 settembre 2007
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Medicina d'urgenza, dal lato giusto.
Camici ovunque, come dice la legenda affissa fuori , di ben sette colori diversi per distinguere le varie mansioni.
Avete mai avuto un'allucinazione o meglio un'illusione visiva?
Ecco, io oggi si.
Ho smontato pezzi di tempi e spazi e come un puzzle l'ho ricomposto secondo il mio desiderio.
Per un attimo, piccolo piccolo, ho vissuto un'altra vita.
Ed è stato persino bello.
AntigoneStella || 21:16 ||
lunedì, 17 settembre 2007
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Ci sono due uomini nel mondo, che
costantemente m'incrociano la strada,
l'uno è colui che io amo
l'altro è colui che mi ama.
L'uno è un sogno notturno
e abita nella mia mente buia
l'altro sta alla porta del mio cuore,
e io mai gli apro.
L'uno mi ha dato un primaverile soffio
di felicità che subito dispariva.....
L'altro mi ha dato tutta la sua vita
e non è stato mai ripagato di un'ora.
L'uno freme al canto del sangue,
dove l'amore è puro e libero,
l'altro ha a che fare con il triste giorno,
in cui affogano i sogni.
Ogni donna si trova tra questi due,
innamorata e amata pura...
Una volta ogni cent'anni può succedere
che essi si fondano in uno.
Tove Irma Margit Ditlevsen
AntigoneStella || 20:16 ||
giovedì, 30 agosto 2007
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Io scendo qui, il treno del riscatto non avrà più energie da succhiarmi.
Non ce la posso fare.
Non ho entusiasmo nè gioia nel farlo, non ha senso accanirsi con sacrifici immensi per una cosa da fare senza desiderio nè scopo.
Era più un sogno incomposto. la sveglia è suonata.
AntigoneStella || 14:55 ||
venerdì, 30 marzo 2007
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Compiuta sintesi di domande malposte, inquietudini vacillanti, dubbi, ansie poco espresse, remore agite, aspettative annegate, speranze, fallimenti, corsi ricorsi, andate e ritorno tra circuiti di pensiero noiosi quanto tranquillizzanti, piccole certezze boe del navigare, punti: esclamativi, interrogativi, di sospensione e/o a capo e poi di nuovo nella baraonda ricorsiva del vivere, su e giù dalla ruota panoramica.
P: La prossima vita vedi di arrivare prima
R: Metterò un garofano rosso e tu indossa un cappello con un nastro giallo.
380 giorni in due frasi.
AntigoneStella || 15:30 ||
venerdì, 23 febbraio 2007
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Ho celato così tanti desiderata sotto la spinta del reale:
no,
non si può,
non tu,
non ora,
almeno i sogni posso ancora averli?
Che sia un altro miraggio da celare non muta il mio sentire.
Non importa condividere, ma com-prendere.
AntigoneStella || 15:02 ||
lunedì, 09 ottobre 2006
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Tienimi sotto le palpebre
nascosta al mondo
a scrutar i tuoi paesaggi
Raccontami dei sogni
delle sconfitte delle salite
ove vaghi lontano
Portami nella valle
dei ricordi tuoi
volo leggero nel passato
Ho fame di te.
AntigoneStella || 18:27 ||
giovedì, 28 settembre 2006
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Oggi ho sognato il mio giaciglio ideale.
E' fatto di pensieri su cui riposare, morbidi e profondi,
con Intelligenza come materia prima,
con cui confrontarsi, scontrarsi, relazionarsi.
Con la Dolcezza come morbido lenzuolo,
perchè sulla pelle sia soffice.
Infine, come coperta l'Amore,
perchè tenga al caldo corpo e anima,
in egual misura.
AntigoneStella || 19:00 ||
domenica, 17 settembre 2006
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Spogliarsi di tutti i petali
lievi volteggi nell'aria
fino a veder trasparenza
attraversare le mani
rotolare in erba umida
profumato prato
inebriarsi di fango
pelle e capelli
tuffarsi in onde funeste
sferzanti acque
sciogliere il solido
in morbido
bruciare in volute spirali
bianchi e grigi affanni
fino a restare tepore
da diffondere e donare
AntigoneStella || 05:37 ||
giovedì, 03 agosto 2006
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Viola cresciuta sotto polvere e spaventi ,
forma morbida come velluto cui hai ridato luce
cassa rifinita limata a colpi secchi e duri come il tuo ardore
anima muta che solo tu senti leggiadra
legno scheggiato, carezzato anch'esso come dono del tempo andato a te dovuto
corde tirate, ammansite, accordate chè tu liutaio possa sentire musicare nelle notti ove il dolore diventa calore
incandescente archetto coprimi di zucchero e piaghe
chè possa sempre rammentare
l'assordante tempo senza suoni
AntigoneStella || 20:21 ||
venerdì, 28 luglio 2006
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La tua voce mi giunge distorta, confusa con altre, a metà tra la tecnologia e lo spionaggio. Io non c'entro nulla.
Sono solo un elemento spurio catapultato in un contesto altrui, mi duole dirlo, ammetterlo, ripetermelo, ma è altrui.
Di te conosco una parte, piccola e preziosissima.
Ignoro tutto il resto.
Lo sognerò.
Sarà per un altra vita.
AntigoneStella || 18:08 ||
giovedì, 06 aprile 2006
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Oltre l'arcobaleno non so cosa si nasconda..... camminarci è soffice, luogo di mille mirabolanti riflessi... che come tutte i luccichii nasconde ombre entro cui riparare, un giorno alla volta che i passi miei sono lenti e poi aspetto di vedere le tue orme.
AntigoneStella || 21:59 ||
domenica, 29 gennaio 2006
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C'e tempo
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati
che canzone stupenda.... racchiude tutto il mio sentire di ora, misto tra malinconia, rimpianto, sconfitta, nostalgia. E aspettiamolo questo tempo, che cresca dentro me, che sia humus su cui rinnovare vita e amore. Perchè possa tenervi dentro me e riaffrontare il mondo con sguardo fiero e sorridente.
E' ora di andare. A ritrovare l'odore del mare, dell'erba tagliata, della pioggia, A rivedere l'arcobaleno, l'alba dietro le montagne, i fiori. A chiudere gli occhi e rivedere i panorami del sentire.
AntigoneStella || 21:49 ||
domenica, 29 gennaio 2006
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...è notte, fuori si sente il ticchettio della pioggia, il chiassoso festare rituale si è spento, e finalmente ci sono solo la mia musica , la mia finestra sul mondo e i miei pensieri.
Non fosse per te stella polare, quest'anno sarebbe tutto da liquidare alla voce passivi. Eppure sono ancora qui nella mia scelta solitudine, nella mia piccola tana chiusa e impermeabile al mondo, a lasciar fluire dolori e dissapori e con le mani a raccogliere i vetri infranti di un altro bilancio in negativo. A volte pesa meno a volte di più. Stasera è più. E non sempre sono stata questo ammasso di cocci infranti.
Ma io quella Patrizia non la ritrovo più, smarrita, persa, dissolta. A volte credo di essermela sognata, la che si arrampica sugli alberi, che segue fin dall'altro capo del mondo i suoi sogni pur di sentire un ciao, che su una vespa sfida il freddo e la pioggia per un bacio, che ostinata studia la sera, che valigia in mano parte verso cosa bene ancora non sa, che cambia la ruota la domenica alle sei perchè c'è da andare a lavorare, che è capace di sopportare silenzi infiniti. Eppure se la rammento ancora allora da qualche parte vive, forse come la bella addormentata aspetta un principe che sia un principio.
Auguro a me stessa di ritrovare un po' di quella luce, dentro di me e di riguardare questo mondo con un po' di meraviglia e stupore, imparare ad amarmi. Buon anno piccola Pat, ovunque tu ti sia smarrita.
AntigoneStella || 21:49 ||
domenica, 29 gennaio 2006
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Lacerata, corrotta, scomposta
un anima cromatica
tra più sfumature;
piccola battaglia disincantata
dei colori
sulle piaghe del mondo.
Tasselli scomposti
di un grande caleidoscopio.
Vertigine ricomporli
nel solo senso
del tuo respiro.
AntigoneStella || 21:48 ||
domenica, 29 gennaio 2006
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