Ma cos'è per lei Xxxxxxxx?
....................................................... plin........... shhhhshh...........
Xxxxxxxx .............shssssssssssshhhhh.........plin..........
era...........plin..............shssssshhhh
era....la felicità, assoluta.
Plin......shhhhhhhhhhssshh...plin...
AntigoneStella || 22:17 ||
mercoledì, 22 ottobre 2008
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In uno splendido ponte primaverile, quando fai fatica a tirare i conti, cosa fai? Noleggi un paio di film, unica spesa che puoi concederti. E non li scegli a caso, il caso forse esiste, più spesso è altro.
L'Aria salata
"Se fai la cosa sbagliata, NO, stai dall'altra parte, capito?
Io non voglio sapere più niente di te, sono cazzi tua e non voglio più sapere niente di te, così per XXX"
"Come si fa a crescere senza mani ed essere preso in braccio, mai?"
E riecheggia in me quella frase, che salata sul viso mio hai fatto scendere,
"A volte per trovare e salvare Se stessi si deve perdere l'oggetto d'Amore".
Risultato:
se perdo l'oggetto d'amore trovo me e resto isolata,
se salvo l'oggetto d'amore, perdo me.
Bella scelta.
AntigoneStella || 19:49 ||
mercoledì, 30 aprile 2008
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"Qui fanno tutti così perché sono piccolo e nero, è un'ingiustizia, però…"
"Tu non sei nero, sei solo sporco..."
Basta un sapone talora....
AntigoneStella || 20:29 ||
martedì, 25 marzo 2008
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Ho da fare i compiti a casa. proprio così, però potrei anche scegliere di non farli,
sembra una banale sottigliezza, ma non lo è.
Mi rimandi sempre, da tempo, alla mia consapevolezza, all'illuminare le luci sfolgoranti mie tenute in ombra, alla determinatezza che mi è stata alleata, madre, padre, confidente, stampella, per lustri e mi lasci libera. di farlo o meno,
ché la Vita è mia e mia soltanto.
E posso decidere se lanciarla dall' 8° piano o aprirla alle carezze altrui,
se anestetizzarla con i mille e mille più uno antidoti farmacologici e naturali
ovvero riempirla di senso, nonostante il vuoto, che è.
Quello primario, che nessuna presenza, o assenza presente,
o presente assenza potrà mai colmare.
Elloso. Accirbideccolina (ché sono edulcorata altrimenti altro sarebbe il lemma).
Arianna aveva un filo, ma io sono Penelope, tesso e disfo,
un passo avanti tre indietro, sette salti in là e dodici rimbalzi in qua.
Il re è nudo, che lo si dica, lo si celi, lo si sublimi, lo si inventi differente, sempre nudo è.
Così come il mio desiderio che nudo anela una pelle nuda, non a caso, una, precisa,
con nome, odore, storia, calore, languore, tepore, una,
perché terra ed aria si contamino per dar vita ad un fuoco che nessuna acqua possa spegnere.
La tua pelle e la mia.
Nel sublime silenzio parlante che avvolge come un guanto misurandosi con la forma dell'altro,
senza violarlo.
Alchimia.
AntigoneStella || 19:57 ||
venerdì, 08 febbraio 2008
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